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LA COPERTINA

Saro Costa

Jacopo Ruffo a piedi nudi sul traverso di Polimag˛

Jacopo Ruffo a piedi nudi sul traverso di Polimagò
Per arrampicare sono indicate scarpe strette, strettissime ad alta aderenza con suole vibram o c4 stealth, e l'imbrago dev'essere ascellare e bisogna avere tanti friend per assicurarsi... Poi sono arrivati quelli che sanno arrampicare, che interpretano le placche come musica su cui danzare



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  Crollata la cascata di Durango

Pubblicato Martedi 19 Marzo 2019 alle 08:07 da ARRT



I blocchi di ghiaccio sono precipitati per 200 metri ed esplosi con un boato sulle rocce sottostanti scaraventando una granaglia di frammenti, alcuni piombati come meteore in direzione del sentiero “protetto” per le fasce più deboli che Ersaf vorrebbe strutturare.
Tutti gli anni la cascata di ghiaccio di Durango al primo caldo esplode e quasi tutte le primavere (meno quest’anno che di neve non ce né) dal bacino della Val Mezzola scaricano imponenti valanghe che in questo tratto di rocce verticali, precipitano nel vuoto. Lo spostamento d’aria causato dall’impatto determina un effetto stranissimo: capitozza tutte le grandi piante che crescono in quest’area (andate a vedere…)
Duecento metri più indietro, dal canale della valle Arcanzolo, scende una valanga che quando la neve è abbondante arriva a coprire il tracciato esistente e rimane presente sul terreno sino al mese di giugno.
Così pure le slavine che si staccano dalle pareti e dai canali di fronte al Gatto Rosso.
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  PerchŔ diciamo NO al progetto ERSAF Lombardia

Pubblicato Mercoledi 6 Marzo 2019 alle 18:37 da ARRT


Ecco perchè il progetto ERSAF è aberrante devastante e incompatibile con la Riserva Naturale della Val di Mello.



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  Lanciata la petizione per fermare il devastante progetto ERSAF

Pubblicato Martedi 5 Marzo 2019 alle 22:30 da ARRT



Lanciata dal Comitato per la salvaguardia della Val di Mello la petizione per fermare il devastante progetto nel cuore della Riserva della Val di Mello.


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  Lettera aperta all'ERSAF

Pubblicato Sabato 2 Marzo 2019 alle 14:21 da ADMIN



NON UMILIATE I DISABILI

Un sentiero attrezzato, una pista sicura nell’oasi naturale protetta della val di Mello.
Un progetto per rendere accessibile a tutti l’area protetta del parco.
Idea che a prima vista sembra condivisibile ma che partorisce un mostro, da una parte accogliente e solidale dall’altra deforme e respingente.
Provo a spiegarmi.
Da oltre trent’anni mi occupo di tutela dei diritti delle persone fragili (minori, disabili, anziani…), da sempre convinto che ognuno ha dignità e risorse da scoprire e consolidare.
Ogni azione, anche la più compassionevole, che non rispetta la dignità e che riduce la possibilità di scoprire il proprio potenziale è dannosa per la persona che vogliamo aiutare 
Quando parliamo di disabilità lo scenario che si spalanca ai nostri occhi è multiforme: persone in sedia a rotelle, ciechi, sordomuti, bambini affetti da sindromi più o meno note, adulti con malattie irreversibili e molto altro.
Chi vogliamo aiutare con il progetto di adeguamento di un sentiero per disabili lungo la valle?
A chi pensiamo quando vorremmo regalare con questo progetto un attimo di felicità a contatto con una natura incontaminata?
Se pensiamo alle disabilità motorie qual è il confine che vogliamo superare con le sedie a rotelle o con la jolette? Quello del parcheggio di fondovalle o quello dei primi ristoranti o ancora vorremmo consentire al disabile di raggiungere l’ultimo rifugio?
Tecnicamente le possibilità di spingere questo confine sempre più in la sono pressoché infinite.
Ma se l’abbattimento delle barriere fisiche è una necessità e un diritto nei luoghi della vita quotidiana, l’applicazione di questo principio all’infinito e indistintamente produce effetti distorsivi ed aberranti.
Si è discusso tanto in passato se fosse giusto consentire a tutti l’accesso in auto alla val di Mello.
Si è lottato per evitare l’asfalto e combattuto per non allargare i sentieri, così da permettere, secondo le possibilità e i desideri di ciascuno, di varcare la soglia di un paradiso sensoriale fatto di cascate, ruscelli, profumi, massi.
La Val di Mello è un gioiello ecologico, un’area vincolata a livello paesaggistico fin dal 1973 che nel 2009 è diventata una Riserva Naturale Regionale.
Togliete questa semplice magia e ad un bambino, a un disabile o a un anziano sembrerà di essere nel giardino di casa, dove si muove sicuro, senza sorpresa e senza alcuna emozione.
Per questo penso che una pista attrezzata per disabili in un’oasi naturale protetta è un’aberrazione.
Per questo credo che umili le persone fragili che cercano un contatto con la natura superando il proprio limite.
Attrezziamo piuttosto il parcheggio di fondovalle, dotiamo il Comune di pulmini attrezzati, aiutiamo la locanda il Gatto Rosso ad avere servizi attrezzati per disabili o sistemiamo il campeggio,  ma non spostiamo  massi, non lisciamo il terreno per chi vuol tastare ciò che non vede, per chi vuole muoversi in un ambiente incontaminato guidato dai rumori della natura, per chi vuole spingere la sua carrozzina un po’ più in la e magari con l’aiuto degli amici ancora più in la e ritrovarsi dopo un po’ di fatica ad aver conquistato il suo spazio in mezzo alla natura
Vi lascio con un consiglio che vi aprirà gli occhi: Gioco d’equilibrio. Cieco sul tetto del mondo – di Andy Holzer.    
Buona lettura

Luca Verri
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  Predoni in Val di Mello e saette dal Precipizio

Pubblicato Lunedi 4 Febbraio 2019 alle 18:22 da ARRT



Come saette a ciel sereno giungono voci di un progetto Ersaf per un sentiero cementificato in Val di Mello… speriamo siano solo voci distorte di echi lontani…
Abbiamo ben in mente lo stato di abbandono del “Sentiero Sonoro” di fronte al Sasso Remenno o quello per ipovedenti ai Bagni Masino (80.000 euro). Nel caos di sovraffollamento che già subisce tutti i giorno la Val di Mello, ci mancava proprio un percorso cementificato….. E’ possibile che Ersaf che dovrebbe proteggere e tutelare la RISERVA, non riesca ad immaginare qualcosa di meglio per una luogo magico e potente come la Val di Mello?

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  Vento da nord e vita breve

Pubblicato Domenica 17 Gennaio 2016 alle 22:58 da JACOPO


Slegati e liberi da qualsiasi vincolo, sulla grande placca sopra la parete del Vortice di Fiabe in Val di Mello. Siamo in formazione esplorativa, il giovanissimo Federico, i fratelli Paolo e Giampy ed io.
Veniamo da Vortice di Fiabe, una via bruttina sulla Stella Marina; è ancora presto e abbiamo il tempo per lanciarci in quello che è il massimo per un alpinista: la pura ricerca.
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  I Protagonisti della Valle - Saro Costa

Pubblicato Venerdi 13 Novembre 2015 alle 15:10 da JACOPO


Saro Costa su Nuova Dimensione
Foto: Gianluca Maspes
La scheda - Saro Costa

Ma che palle parlare di alpinismo, gradi, difficoltà estrema.
Schiacciato dall’età, scrutando verso l’alto, verso le rocce un tempo mio regno d’azione, mi corre questo acido pensiero, col naso invidioso d’altezza…
Tutto mi sembra di una noia pazzesca, stretta dalla morsa del troppo difficile e del troppo protetto…
Tempi d’azione troppo lunghi, quasi da risultare statici, l’assenza d’improvvisazione e di fantasia dei super climber, non mi fanno trovare un solo gesto di pura follia degno di un doveroso brindisi.
Poi arriva Saro per una birra.
Non esce dalle scuderie del Cai, dagli Istruttori Nazionali, dalle Guide Alpine, probabilmente non esce neppure dalle linee guida dell’alpinismo contemporaneo: come tutti i grandi traccia il suo orizzonte del salire….mi vengono in mente le parole di Bruno Detassis: non sono alpinista né arrampicatore, ma acrobata della roccia.
Saro aggiunge qualcosa di più, acrobata della roccia solitario e a volte notturno come i silenziosi rapaci che popolano il bosco. (Alcune salite free solo: Oceano Irrazionale, Amplesso Complesso, Patabang… in una breve notte d’estate: Kundalini, Luna Nascente, Polimagò)
“Ha un piede eccezionale” dicono di lui.
Non potrebbe essere diversamente visto che è ancora vivo e non è dotato di ali.
Ma ciò che più mi sorprende è quel senso di leggerezza che muove Saro, un vento leggero che scompiglia i 4  capelli che ho in testa.
Saro è un super climber delle solitarie, uno spettacolare acrobata delle slackline, un lungo camminatore delle Alpi, un eclettico sciatore…
Un formidabile ragazzo che di volta in volta interpreta e corre sul filo teso della natura più esclusiva e selvaggia
Il tempo di sorseggiare una birra, a Voi Saro Costa nella leggerezza delle sue parole.

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  TICO: The working class hero

Pubblicato Giovedi 29 Ottobre 2015 alle 12:35 da MASESCU



Ai bei tempi del Sassismo la maggior parte di noi tifava per “l’estrema”, intesa come estrema sinistra. Più che una consapevolezza politica, ci accomunava all’ estrema un vago ribellismo, al quale ci sentivamo naturalmente portati, nonché il “Look” dei protestatari, molto simile al nostro e il fatto che tutto quell’Ambaradam fosse frequentato da un numero quasi infinito di ragazze alternative e sognatrici. Io e Jacopo, per esempio, simpatizzavamo per “Lotta Continua”, un gruppuscolo con una gradazione di violenza medio alta, ispiratore di un giornale che, infilato nella tasca della giacchetta, conferiva un certo status ed esercitava un sicuro appeal sulle matricole universitarie di sesso femminile. Così, quando non eravamo attaccati a qualche parete di roccia e scendevamo a Milano per coltivare i nostri studi (raramente), non perdevamo l’occasione di infilarci in qualche manifestazione o in qualche sciopero, invocando a gran voce la giustizia proletaria.
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  La repubblica delle banane

Pubblicato Venerdi 4 Settembre 2015 alle 11:56 da JACOPO


Ci sentiamo in dovere di complimentarci con l’ing. Domenico Jobizzi che, con delibera della Giunta Comunale di Val Masino, parere unanime, è riuscito con successo ad approvarsi il progetto di “manutenzione straordinaria da realizzare sul territorio della Riserva naturale della Val di Mello”

Ci corre il sentimento di riconoscenza al Sindaco di Val Masino per l’accurata scelta di altissimo profilo tecnico e giuridico del professionista (ma lo conosce?) ing. Domenico Jobizzi.

Ora ci corre il pensiero e la preghiera al Presidente dell’area protetta ing. Domenico Jobizzi di esercitare opera di controllo nella realizzazione dei suddetti lavori…

La redazione



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  Occhi aperti sulla Val di Mello

Pubblicato Martedi 16 Dicembre 2014 alle 10:36 da JACOPO

Vi consigliamo la “fatica” di leggere sia le controdeduzioni di Mayr che il “protocollo anti fitodepurazione” di Iobizzi, anche solo per farsi una gran risata e farvi una Vostra opinione sul futuro della Val di Mello

- FitoDepurazione - Ing.Iobizzi
- Fitodepurazione - Ing.Mayr

Siamo venuti in possesso del documento (protocollato e quindi pubblico) con il quale l’attuale sindaco di Val Masino e neo (autoeletto) - Presidente della Riserva, boccia la costruzione di un impianto di fitodepurazione a Cascina Piana, progetto partito dalla precedente amministrazione con l’appoggio dell’Ersaf.
Non siamo dei tecnici e lasciamo alle concise ma estremamente chiare note dell’ing. Mayr la spiegazione sulla funzionalità della fitodepurazione dal punto di vista ambientale e strategico e sul probabile perché l’ing. Iobizzi vorrebbe cassarlo…costruzione di una rete fognaria dall’abitato di Rasiga a S. Martino con conseguente distruzione della viabilità rurale e in pratica, l’ennesimo tentativo di costruire una strada in Val di Mello…

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