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  Chi gestisce la Riserva della Val di Mello ?

Pubblicato Lunedi 5 Agosto 2013 alle 14:09 da ARRT



Nel prato, mucchi di pietrame appena rimosso, enormi escavatori e grossi camion per il trasporto terra, proprio all'ingresso della Val di Mello in pieno agosto: sarebbero i lavori di ristrutturazione di una minuscola e antica baita a Cà Panscer sotto il Precipizio degli Asteroidi…. Ripristino dell'esistente….senza aumento di volumetria come raccomanda il piano urbanistico della Riserva…
Piccoli lavori di manutenzione, fatti in punta di piedi, che nessuno vede e nessuno controlla.

In questo articolo il nostro Jacopone spiega meglio la situazione paradossale della Riserva...


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I COMMENTI DEI LETTORI

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1 Inserito Lunedi 5 Agosto 2013 alle 15:51 da Luca
 
Che dire... chi dovrebbe gestire la riserva e' evidentemente INCAPACE DI GESTIRE o forse NON HA CONVENIENZA A FARLO !!!!
VERGOGNA !!!
2 Inserito Martedi 6 Agosto 2013 alle 17:36 da Paolo
 
l'unico messaggio che arriva diretto al cuore dei melat è il denaro
E il denaro tanto caro, segue solo con la qualità ecco perchè i "melat" dovrebbero essere in prima linea a difendere la Val di Mello
3 Inserito Sabato 17 Agosto 2013 alle 14:19 da antonio
 
Peccato, perchè un equilibrio così delicato come la Val di Mello ci vuol veramente poco a perderlo per sempre
4 Inserito Mercoledi 28 Agosto 2013 alle 21:00 da davide
 
guardate le baracche, capanne, box in lamiera che ci sono a cascina piana. altro che riserva...
La gestione dovrebbe essere subito tolta al comune!
5 Inserito Giovedi 29 Agosto 2013 alle 16:13 da jacopo
 
Basterebbe nella gestione della Riserva solo un po di passione...

I Melat purtroppo hanno ancora nostalgia delle baracche in lamiera ed è difficile farle demolire
6 Inserito Giovedi 29 Agosto 2013 alle 21:28 da riky
 
Come ho già detto, copiare il modello Yosemite: pedaggio di ingresso (PER TUTTI, MA PROPRIO TUTTI) divieto ASSOLUTO di fare qualsiasi cosa, compreso raccogliere le more! L'italia si è sputtanata con la strategia del compromesso, è ora di dire basta! Cacchio, io non posso entrare in una riserva e la prima cosa che vedo è un caterpillar che riposa sulle macerie! I melat si inculino (scusate l'incedere un po' troppo "caliente", ma quando ce vò ce vò!), fino a ieri (io in valle ci vengo dall'87) in quella valle ci cagavano sopra, diciamo le cose come stanno! Adesso che, grazie al fatto che siccome non valeva niente non sono riusciti a svenderla, è rimasta intatta, cosa fanno? Se la sputtanano, edifici di tre piani a cascina piana, strada ormai carrozzabile, a quando il parcheggio per pullman in rasica? Se lasciamo la gestione al comune o ai melat è quello che succederà entro breve, e sapete già che ci sono le pressioni...

Scusate lo sfogo, ma a me girano come un frullatore quando rileggo l'introduzione della guida del Boscacci e penso a com'era il mese scorso la valle...
7 Inserito Martedi 3 Settembre 2013 alle 10:46 da Giuseppina Rezzilli
 
La passione niente ha che vedere con la legge che ha istituito la Riserva, piuttosto è qualcosa che riguarda la sfera geometrica del privato.

C’è una legge che prevede la rimozione di capanne, baracche, box anche pre-estistenti la data di istituzione della Riserva della Val di Mello ed è indicata una data entro la quale tale rimozione deve essere effettuata anche in modo coatto e le spese portate a carico dei proprietari? Quali azioni devono essere intraprese nei confronti dell’Ente preposto alla gestione della Riserva ed inadempiente ai dettami della legge medesima?

La Val di Mello appartiene tutta al Demanio o è frazionata tra privati proprietari? I campi attraversati da folle domenicali di turisti, dove poi campeggiano anche con tende, accendono fuochi sono di chi? Può un privato cedere giornalmente il suo diritto di passaggio a terzi facendo pagare una tassa o costui deve solo guardare impassibile orde di folle invadergli la proprietà, dove poi fanno quello che è vietato dalla Riserva?

Immagino che tra questa folla ci sia anche la minoranza arrampicatrice che si sta incrementando grazie alle varie iniziative promosse da chi vive od opera in Val Masino.

Di chi sono le auto parcheggiate ovunque e non solo nell’area adibita a tale funzione in Val di Mello? Viene fatto pagare il parcheggio a tutti? Ho visto auto senza il bollino e mi chiedo perché non si danno multe a chi non lo espone. Chi prende una navetta non paga un biglietto?

Questo bagno di folla invade la Valle tutti i santi giorni o solo durante le vacanze ed il riposo domenicale, richiesto dalla Chiesa? Perché, se così fosse, non è più semplice che chi non sopporta tale scempio, si faccia un giro da un’altra parte proprio in quei giorni?

Alla fine, quanti ingressi devono essere fatti pagare a chi vuole godere della Val di Mello e non ha avuto il privilegio impagabile (per alcuni) di esserci stato negli anni ’70 gratis?

8 Inserito Sabato 14 Settembre 2013 alle 05:39 da Dario
 
Ho cominciato a venire in valle subito dopo aver iniziato a scalare nel 1987 facendo spesso la spola dalla Val Vamonica con gli amici. Si andava in montagna e in falesia ma per noi venire in Valle era diverso quasi un viaggio iniziatico nell'andare a confrontarsi con le vie mitiche. Si campeggiava in tenda dove l'erba era tagliata e chiedendo ai Melat il permesso. La sera si eccedeva un po e la mattina i propositi non sempre venivano rispettati. Ho continuato a venire negli anni e penso che la Valle sia rimasta integra dal punto di vista della scalata tranne piccole eccezioni le vie sono come erano all'epoca. Invece dal punto di vista della tutela del territorio sebbene vada riconosciuto le varie battaglie con i cavatori e imbrigliare le acque sarebbe stato gravissimo. Vorrei anche dire che il vil danaro anche qui fa i suoi danni e la colpa è esclusivamente degli amministratori e dei loro elettori i proprietari di baite che in alcuni casi sono diventati invasivi non in simbiosi con l'ambiente Agriturismo costruiti con criteri impropri e infine il via vai di motorizzati con permesso che tolgono la magia che qui trovavo e adesso solo fuori stagione nelle giornate feriali rivedo il barlume della mia "shangrilà". E' il segno dei tempi del capitalismo del liberismo e di questo paese l'Italia fatto di corrotti e corruttori che tengono i più nell'ignoranza tale da renderli incapaci di scegliere chi ci governa e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Auguro a chi cercherà di salvare questo microcosmo che è la Val di Mello di non cedere davanti agli ostacoli che incontrerà. Todo Para Todos

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