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  Molto Rumore per nulla

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Posted by ALESUPERTI on Wednesday, May 17, 2006 at 09:08 AM

Val di Mello - Cascina Piana - 1980

Cosa volete che sia un piccolo bugigattolo in pietra per mettere dentro il trattorino, la moto-falciatrice, il Quad e l’ultimo Suv della Mercedes?
Datemi retta, non perdete tempo a leggere parole inutili e scriverne di altrettanto vuote…

La Valle ha già dato, non ha voglia di essere sempre in cima ai vostri pensieri: vuole starsene tranquilla, lontano dallo sguardo più o meno interessato di tutti quanti.
Lasciamo che la Valle stia in pace.
Magari ci torneremo tra un po’ di anni, per scoprire che belle sorprese ci ha preparato.
La Valle è incontaminata,  selvaggia e tradizionalista, non lo dimenticate.
Ci sono ancora intere colonie di Melat costrette a imboscarsi tutte le volte che passate: sono dedite alla pastorizia, alla produzione artigianale che riempie i mercati di mezzo mondo. Ora sono arrivati anche i cinesi, con la scusa di vendere qualche foulard, a cercare di rubare il segreto della Valle.
Lasciamo che la Valle stia in pace.
Non ama il chiasso delle polemiche. E poi ‘sti ecologisti, che palle… Ma perché non vanno a fare le loro battaglie da un’altra parte, sui litorali della Liguria, in mezzo ai fumi delle metropoli, nell’hinterland partenopeo ???

Val di Mello - Cascina Piana - 1978

La Valle si sta preparando al futuro, alla tecnologia, al balzo nella nuova era globale.
Ha bisogno di starsene da sola nel camerino: ecco, a mo’ di operazione di restiling.
Ce ne sono ancora tante di cose da sistemare. Qualcosa s’è fatto; ma si sa, l’Italia è un paese in cui le grandi opere vanno lente: appalti, tangenti, ritardi, tangenti, concorsi, appalti….amministratori, corrotti e corruttibili.
La Valle vuole stare in pace.
Ha iniziato pian piano, non ditemi che ve ne siete accorti, ci rimarrebbe male: una sottile striscia d’asfalto, ma solo un pezzettino, per non dare nell’occhio. La Valle non ama i clamori.
Ha lasciato l’opera a metà, per non disturbarvi: la Valle è discreta. Una misera stradina: metà asfalto, metà ciottoli di fiume… che bello! Basta polvere e buche. Le auto oggi vogliono il fondo liscio come una tavola da biliardo, la convergenza è delicata.
La Valle è ordinata: accesso vietato, ma non troppo. La domenica no, il mercoledì si; fino al Gatto Rosso no, fino al ponte-canale si. Le auto no (scusate, ni), le moto SI ! La valle è democratica, porta rispetto per tutti.
La Valle è il massimo !
La Valle è bella: antichi tuguri, pieni di merda di muli, vacche, asini, pecore, capre e persino mocciosetti appiccicosi. Via! spazzare la Valle, pulire la Valle.
Via la merda, dentro nei buchi insieme a tutto il resto. Meglio la puzza delle salsicce che lo sterco messo a fermentare nei covoni d‘ingresso delle case. Vuoi mettere ?
La Valle è evoluta.
Robaccia quelle staccionate di legno ritorte dal freddo e dal caldo, e poi tanto non servono più. Il formaggio lo compri al Super, costa meno, niente sudore, niente fatica e soprattutto niente concimazione dei prati.
La Valle è moderna, ma non ama lo spreco. Le piode sui tetti si rompono, pesano e costano. Meglio l’ondulato, è disponibile in vari colori: pensa all’effetto cromatico per quei matti che si arrampicano sulle rocce !!
Lasciamo che la Valle stia in pace.
Hai visto ? Sono arrivati anche i gazebo di plastica per riparare i turisti dal vento, sai, la polenta si fredda e gli affari poi vanno male.
Che schifo dopo la Rasega, si vede che quella non è più la Valle; è rimasta come cento anni fa. Speriamo che la Valle si inventi qualcosa per colonizzare anche quelle lande desolate. Ci aveva provato la natura a darle una mano, ma la Valle era un po’ sorda all’epoca della valanga del ’76 e nemmeno nell’81 ha capito che sul greto del Torrone si poteva fare una bella speculazione edilizia, costruire un ponte in cemento armato e magari una piccola centrale idroelettrica
[la Valle mi delude, a volte non è così attenta allo sviluppo…].

Val di Mello - Ca' Panscer - 1976

Hai sentito? In Francia hanno varato regole autoritarie. Niente seconde case, obbligo di ristrutturazione entro sei mesi, altrimenti la proprietà passa allo stato, che quasi sempre ne ricava parchi e giardini; e poi divieto di variazioni in corso d’opera,  niente condoni edilizi… Che schifo questi francesi: aveva ragione Augusto a scrivere sul Trionfo di La Turbie che erano il confine tra i barbari e i CITTADINI.
Ma la Valle è democratica, porta rispetto per tutti e tutti possono fare quello che vogliono. La valle è un vero paradiso. La gente campeggia anche se è vietato, taglia gli alberi e accende il fuoco, anche se c’è il divieto, spacca i sassi, anche se fa un brutto effetto. Il brutto non esiste se tutto è brutto.
La Valle è intelligente.
La Valle è anche tollerante.
Ma non sopporta i sicofanti ecologisti, che diffondono notizie false e tendenziose. La Valle allora s’incazza. Accetta le auto nei prati, le case rifatte coi balconi in legno (poggioli, li chiamano i foresti), la stradina invisibile che serpeggia fino in fondo, ma le chiacchiere infondate no !
La Valle vuole stare in pace. Lasciamo che la Valle stia da sola, per un po’…


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May 8, 2006  -  Comments 57

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READERS' COMMENTS

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1 Posted by Luna on Wednesday, May 17, 2006 at 12:58 PM
 
Commento saggio.

Un abbraccio..
2 Posted by ALESSANDRO on Wednesday, June 21, 2006 at 11:07 PM
 
amo la vostra valle, la amo da quasi vent'anni, da quando un bel giorno l'ho scoperta. Forse è la valle più bella del mondo. Comprendo le ragioni di chi è nato nella valle e ci vive, deploro l'ecologismo falso e ipocrita di chi arriva sul gippone la domenica e si indigna per una casetta in pietra, e allora scatta foto interroga autorità...ma smettetela!!!
Sono convinto che chi vive in valle sappia ben difendere il suo territorio e lo voglia difendere soprattutto dai turisti stupidi.
Detto questo presto tornerò nella vostra valle. Grazie
3 Posted by jacopo il prevosto on Thursday, June 22, 2006 at 11:15 AM
 
L’ecologismo falso ed ipocrita come dice giustamente Alessandro è nefasto e dannoso per la tutela del territorio. Ma un minimo di senso estetico e se mi permetti di buon senso ti avrebbero aiutato a capire che un CUBO di tre piani con terrazzamento in cemento armato fuori da ogni tipologia preesistente e nel luogo più esclusivo della Valle è una vera idiozia estetica, ancor prima che ambientale.
La Val di Mello purtroppo e lo penso con profondo dispiacere, quasi mai è stata difesa dai suoi abitanti: la prima legge di tutela risale al 1973 grazie al senatore Antonio Cederna, che risiedeva Roma.
In anni di battaglie contro le cave, la strada carrozzabile di fondovalle, il progetto di captazione di tutti i torrenti della Val di Mello raramente ho visto la partecipazione di “locali”, più sensibili a trasformare le baite in seconde case.
Oggi una baita in Val di Mello ha un valore 10 volte superiore a qualsiasi altra zona di Valtellina e questo sembra che sia l’unico aspetto che interessi il proprietario. Ci vorranno ancora una o forse due generazioni, poi anche i Melat avranno occhi per vedere quello che i loro bisnonni gli hanno lasciato
Saluti
4 Posted by ARRT on Thursday, June 22, 2006 at 12:17 PM
 
Alessandro un dettaglio, la valle non e' NOSTRA !!
Non e' neanche dei MELAT, la valle e di TUTTI coloro che vogliono goderne.
Non dire: "Tornero' nella vostra valle", perche' il fatto che tu la frequenti o meno condiziona solo la tua persona.
Spero che tu, io e altri avremo la possibilità di godere della VAL DI MELLO ancora per molti anni.
5 Posted by Sara on Thursday, June 22, 2006 at 07:42 PM
 
Alessandro, il punto è questo: con la costruzione di quella 'casetta in pietra' si rischia di creare un precedente..!







6 Posted by Andrea on Thursday, June 29, 2006 at 04:36 PM
 
Scusate ma mi fate girare le turbine Pelton senza l'utilizzo dell'acqua.

Inizierei con Jacopo (ordine cronologico)

Se il sig. Cederna ha potuto portare avanti un discorso di Tutela a Roma è perchè qualcuno gli ha dato il voto, (anche qualcuno in Valle avrà appoggiato la sua candidatura, o no)
Spettava forse al Melat legiferare?
Le cave danno lavoro alle famiglie, dovevano emigrare in svizzera come negli anni passati?
Se c'è una strada trattorabile non è un male, anzi si da la possibilità al proprietario del fondo di mantenere in ordine il terrtorio.
Altrimenti il tutto viene abbandonato.
Ora a Roma abbiamo sig. Dioli vediamo se farà qualche legge contro lo sfruttamento delle acque.(anche con i voti della Valle)

Per Sara

Non si è creato nessun precedente le costruzioni o si possono fare o non si possono fare. Il Melat ha potuto costruire in quanto agricoltore, questo prevede la legge.

7 Posted by saletta il solito polemico on Wednesday, August 2, 2006 at 12:32 PM
 
In valle, anch'io ci vengo da un pezzo e quindi...scusate anche me ...ma
Da quando c'è la strada trattorabile, la manutenzione del territorio è finita e sulla trattorabile trattorano solo bibite e sacchi di cemento.
I vecchi che fanno fieno, da bravi vecchi sono sempre meno.
La legge dice che l'agricoltore, appunto agricola, e può costruire l'edificio funzionale, il fienile, il capanno degli attrezzi.....la casa di vacanza in quale legge compare?
I vari Dioli valtellinesi avranno la loro bella partecipazione nelle varie centraline, da bravi allievi dello Zuccoli di turno.
La legge dice anche che le centrali si possono fare, salvo che farle cambia la valle e poi il melat non ci va più neanche lui a fare le vacanze,...e il condominietto per gli attrezzi a chi diavolo lo vende al prezzo che si paga in piazza duomo a milano? Dura la legge ma è legge dicevano i latini.
Magari sarebbe ora che provassero a legiferare i melat, ma non ce ne sono più di melat, sono tornati dalla svizzera con la macchina grossa e devono portarla sotto la baita, dormirci vicino vicino....proprio come i milanesi.


8 Posted by Lamberto on Monday, September 18, 2006 at 12:13 PM
 
E senza regole la valle sarebbe violentata e depredata: le regole francesi sono più democratiche perchè tendono a salvaguardare chi rispetta gli abitanti e le loro terre: in fondo la Val di Mello può fare a meno di chi la pensa come te.
9 Posted by Matteo on Thursday, August 19, 2010 at 08:58 PM
 
La vostra valle è invidiabile... Il problema di fondo è la gente che la visita che non ha nessun rispetto di niente e di nessuno. Tu pensa se non ci fosse la così odiata strada a cosa sarebbe la tua valle ora! Sicuramente NIENTE... Sarebbe un cumulo di baite in rovina, la maggior parte crollate su se stesse; e i pascoli? Ci sarebbero ancora giovani disposti a spaccarsi la schiena lavorando a mano per NIENTE? Ti dico questo perchè qui da me è successo proprio questo. La strada non poteva essere fatta xchè deturpava il paesaggio, dicevano gli ipocriti pieni di soldi che non hanno mai vissuto la montagna. Io abito in una valle che senza offese è ancora più bella della vostra ma spopolata. Il bosco si sta pian piano riprendendo i pascoli verdi, le borgate sono un cumulo di pietre, e i tre alpeggi più ricchi e belli della valle vuoti. si qualche escursionista cè, mah... Se poi pensiamo alle decine di posti lavoro che potrebbero crearsi... Comunque in tutto cè un pro e un contro, però sinceramente e senza ipocrisie qual'è l'esempio migliore di gestione del territorio? Avoi la risposta...

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